VERSO IL CIELO

DAL MIA PHOTO FAIR DI MILANO, I VINCITORI
DEL
PREMIO RAM SARTEANO 2018:
5 ARTISTI E LE LORO POTENTI OPERE IN MOSTRA AL CASTELLO

Sarteano, 25 giugno 2018 5 importanti autori, circa 90 immagini selezionate, 2 realtà che ancora una volta -in perfetta sinergia- danno vita a un progetto unico in un suggestivo edificio storico del medioevo: il Castello di Sarteano dove, dal 13 luglio al 30 settembre 2018, le foto della collettiva “Verso il cielo” saranno rese visibili al pubblico nella magica penombra delle belle sale del cassero.
La mostra è infatti frutto della proficua collaborazione tra
MIA Photo Fair -la fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento in Italia- e le istituzioni locali del Comune di Sarteano.
Una prestigiosa giuria di professionisti del settore ha scelto, anche per questa 2° edizione, le opere vincitrici del
Premio RAM Sarteano 2018 dando loro spazio e massima valorizzazione in questa esposizione temporanea che ha molto da raccontare. Niccolò Aiazzi, Lucrezia Roda, Edward Rozzo, Ulderico Tramacere e Stefano Zardini sono i nomi degli autori vincitori, alcuni artisti affermati da anni, altri giovani talenti da scoprire.

“Il Castello di Sarteano, con i suoi quattro piani coronati da un terrazzamento sull’intera Val di Chiana sembra essere la sede più propria per una sorta di percorso ascensionale, un viaggio iniziatico, attraverso le foto in mostra” spiega la curatrice Gigliola Foschi “un percorso che comincia con le immagini industriali di Edward Rozzo, in cui l’eleganza essenziale e la perfezione tecnica si uniscono al grande rigore nel gestire luce e colori”. Rozzo espone qui uno spaccato inedito della fiorente storia dell’eccellenza dell’industria italiana regalando allo spettatore una visione tecnica e conoscitiva ma anche intensa ed emozionale. Una visione in qualche modo collegata alle foto della giovane Lucrezia Roda che immortala sapientemente dettagli metallici e fumi di vapori, ruote e forni incandescenti, conducendo con stupore verso il mistero della materia prima poi lavorata.

Il viaggio prosegue al terzo piano e cambia di scenario, abbandona il mondo delle fabbriche e incontra quello della natura ovvero i contorti, doloranti ulivi del Salento espiantati e fotografati da Ulderico Tramacere e le intime e misteriose immagini di Stefano Zardini, a rappresentare i livelli sovrapposti dei ricordi più profondi di ciascuno. Al contrastato bianco e nero del primo autore fa da contraltare l’atipico lavoro dell’altro: un universo simbolico di oggetti, piante e fiori immersi e conservati nel ghiaccio della memoria più nascosta. Si sale poi ancora, fisicamente e concettualmente, all’ultimo piano del Castello ritrovandoci tra le vette innevate di Niccolò Aiazzi, una prospettiva stellata e vertiginosa che fa delle montagne le protagoniste indiscusse del suo racconto per immagini.

Una mostra, in conclusione, densa e curata “che travalica sicuramente la dimensione locale e riesce a creare un evento caratterizzato da rigore e qualità” come commenta Fabio Castelli, ideatore e Direttore Artistico di MIA Photo Fair “e che riesce a ridare alla fotografia artistica, troppo spesso mortificata da iniziative improvvisate, il grande valore che ha”.
Obiettivo totalmente raggiunto, del resto, da Ram -il progetto finanziato interamente
dal Comune di Sarteano e nato nel 2016- con questa quinta mostra organizzata. “Ram è la volontà del comune di valorizzare l’arte e allo stesso tempo il nostro Castello” precisano il Sindaco di Sarteano Francesco Landi e l’Assessore alla Cultura Flavia Rossi, L’organizzazione di mostre fotografiche di tale portata” proseguono “ha permesso alle presenze di raddoppiare dal 2016 ad oggi. Questa è la testimonianza che investire in cultura e promozione porta risultati in termini di crescita sociale e culturale”. 

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INFO:
www.sarteanoliving.it

OPENING: venerdì 13 luglio ore 17.30

ORARI DAL 13 LUGLIO AL 31 AGOSTO: dalle 10.30 alle 19.00 (orario continuato)
ORARI DAL 1 AL 30 SETTEMBRE: dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00
TARIFFE INGRESSO: Intero € 4,00 – Ridotto € 3,00
Contatti Castello: 334 6266850 (in orario apertura)

Proloco Sarteano: Corso Garibaldi, 9 – 0578 26920

BREVI BIO DEGLI ARTISTI:

Niccolò Aiazzi.
Nato nel 1982 a Ferrara, cresce a Milano ma si trasferisce nel 2004 a Boston per conseguire un Master in Marketing e Comunicazione, poi a New York, dove lavora per Campari. Niccolò torna in Italia nel 2008 e approda al mondo pubblicitario, inizialmente in Ogilvy e Mother, poi -dal 2012- inizia la sua carriera di fotografo. La grande passione per la montagna e l’avventura in generale spinge la sua fotografia sempre più verso la narrazione (storytelling) e sul rapporto tra uomo e natura selvaggia.Realizza reportage fotografici e video per spedizioni ed esplorazioni, seguendo atleti professionisti come Michele Cucchi (K2), Jeffrey Glassbrenner (atleta della squadra para-olimpica statunitense) e altri. La sua fotografia Vetta del Dente è stata premiata alla 28° edizione del MemorialMaria Luisa International Mountain Nature and Adventure Photo Contest (2018).

Ulderico Tramacere
(Lecce, 1975) ha partecipato per la prima volta nel 2017 a MIA Photo Fair vincendo con l’opera “Pecora Nera” il premio “Piaceri d’Italia”. Nel maggio dello stesso anno la fotografia “Gatto Nero” è stata pubblicata nel volume a tiratura limitata edito da Henry Beyle “Gatti di Maggio” di Vasco Pratolini. Tra i suoi precedenti lavori si annoverano: “Film plastici” (2016-in corso), riflessione sul linguaggio documentaristico; “Arneo” (Ed. Grifo, 2015), libro fotografico sulla storia e l’evoluzione di una porzione di territorio salentino; “Liber Monstrorum de diversisgeneribus” (2012), bestiario contemporaneo esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore e presso Art Vilnius (Lituania, 2014); “The magiceye” (2012), tributo allo sguardo straordinario dei colleghi fotografi.

Stefano Zardini inizia la sua carriera come fotoreporter, documentando conflitti e situazioni difficili in oltre 60 paesi del mondo. Le sue immagini sono state pubblicate su numerose riviste tra cuiPanorama, Sette del Corriere della Sera, BMM, The Times, DerSpiegel, Max, Alp, Sport Week.Ha eseguito reportage commissionati daNazioni Unite, Comitato Olimpico Internazionale, Croce Rossa e altre Ong internazionali e realizzato numerosi servizi di corporate per grandi aziende tra le quali Barilla, Audi,Luxottica, Alpinestars, Dainese.
Un suo film sulla siccità nel Sahel, dalla Mauritania alla Somalia è stato presentato alla Casa Bianca, al Cremlino e alla sede delle Nazioni Unite di New York. La sua mostra fotografica sui diritti negati dell’uomo è stata esposta in occasione del 50° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite a Ginevra e Roma. Un suo reportage su Calcutta è stato selezionato e presentato al Festival Internazionale di Fotogiornalismo Visa d’Or di Perpignan nel 2008. Attraverso la collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite sulla lotta alla Droga e al Crimine Organizzato (UNODC), ha documentato il traffico di eroina lungo il confine tra Afganistan e Tajikistan. Dal 2002 si dedica inoltre alla fotografia di Fine Art e ha esposto a Roma Fotografia, Arte Fiera, Photology, MIA, Art Basel, Photo L.A., Art Masters St. Moritz ed altre.Nel 2017 è stato scelto fra i 100 fotografi italiani chiamati a rappresentare il marchio Nikon.

Edward Rozzo, esperto internazionale di comunicazione, è nato a NY, ha studiato alla School of Pubic Communications a Boston University e a conseguito la sua laurea in Belle Arti alla Rhode Island School of Design. Insegna comunicazione, semiotica e cultura visiva dal 1989 in Italia e all’estero.
Ha vinto la
Emma Foundation Award per il miglior Corporate Communications multimediale internazionale nel 2002, Il Van Gogh Award per il suo cortometraggio Storie Urgenti, all’Amsterdam International Film Festival nel 2011 e tre premi International Videographer Awards nel 2016. Ha pubblicato il libro, Art & Ego, scritto con Marcus Reichert, nel 2009 con Ziggurat Books. Per quattro anni è stato titolare della Cattedra di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo e per nove Direttore del Dipartimento di Fotografiaallo IEDdi Milano.Vanta tra i suoi clienti, Linked-In, IBM Europe, Gruppo FIAT e molti altri nomi di spicco.

Lucrezia Roda, classe 1992, è nata e cresciuta ad Erba. Ha intrapreso studi classici, coltivando parallelamente il suo interesse per la fotografia. Nel 2011 inizia la propria formazione presso l’IIF – Istituto Italiano di Fotografia a Milano. Nel 2015 si iscrive all’Accademia del Teatro alla Scala, specializzando le proprie competenze fotografiche nell’ambito teatrale. Inaugura nel 2016 la sua prima mostra personale con la serie “STEEL-LIFE”, una ricerca sul mondo del metallo come materia in trasformazione, che prosegue nel 2018 con “ABOUT METAL (about me)”, progetto composto da video, testi ed immagini.
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PER DETTAGLI, IMMAGINI, ORGANIZZAZIONE INTERVISTE:
Ufficio Stampa The Lab
Chiara Scovacricchi
chiara.scovacricchi@thelabitalia.it

329 8042077 – 0578 227271

Mostra “C’era un volto e forse c’è ancora” – Castello di Sarteano

 

AL CASTELLO DI SARTEANO L’INCANTO IN MOSTRA CON “C’ERA UN VOLTO E FORSE C’È ANCORA” DI CARLOTTA BERTELLI E GIANLUCA GUAITOLI
Non potevano trovare una cornice più adatta le immagini fiabesche di Carlotta Bertelli e Gianluca Guaitoli: un castello in mezzo al bosco che, a partire dal 1° Aprile, per tre mesi, diventerà incantato grazie alle fotografie artistiche della mostra “C’era un volto e forse c’è ancora”.
E proprio il volto è il protagonista di questo racconto, delicato e intenso insieme, che comincia con un classico “C’era una volta…” ma che trasporta ogni spettatore verso un finale differente, personale, segreto. “Il volto senza trucco, il volto come culla di uno
sguardo che chiede solo di essere guardato, accolto, mai giudicato; il volto che nel silenzio sa farsi parola, incarnata, fragile e potentissima. E’ il mistero di un bambino come te che genera tenerezza, stupore e speranza. Come una fiaba, che quando inizi ad
ascoltarla sei nella tua stanza e poi ti ritrovi in uno spazio infinito – quello dell’Altro”.
Queste le parole degli artisti che, rivolgendosi alla figlia Francesca alla quale è dedicata l’intera mostra, lasciano intuire probabilmente il senso più vero e lo scopo più aulico del progetto: scoprire la bellezza e l’unicità delle persone che ci stanno accanto, conoscerne l’aspetto più intimo, ritrarli nella semplicità delle loro azioni quotidiane e così tirar fuori l’immaginifico, il sognante, il sorgivo, tutto ciò di cui spesso -nella frenesia delle metropoli- ci dimentichiamo. Perché nemico delle fiabe non è soltanto il realismo, ma la freddezza della disattenzione e l’aridità spirituale.
Negli scatti di Carlotta e Gianluca si trovano rughe, tristezza, esperienze, sollievo, speranza, paura, meraviglia, amore. Si trova tutto ciò che il prossimo sa dirci senza neppure parlare. “Questa mostra, nata dal desiderio di tradurre le fiabe che tanto ti piacciono in volti” continuano a spiegare gli artisti alla loro bimba “si è in realtà rivelata
l’occasione per conoscere persone favolose: dai bambini agli anziani, tutti per lo più incontrati “per caso” per strada e invitati in studio come un amico a casa nostra. E loro senza bisogno di tante presentazioni si sono presentati alla porta del nostro sogno, sono rimasti fermi al buio, in silenzio, facendoci sentire la potenza del loro cuore. Tutto
questo ci ha commossi. Ora è con la stessa commozione che presentiamo qui i loro volti scritti con la luce su fogli di carta sparsi e accartocciati. Chissà se un domani anche tu non camminerai per le strade della tua vita in cerca di fiabe, proprio come Cappuccetto Rosso cercava i fiori o come noi abbiamo cercato te. Chissà se un giorno capiterà anche a te di incontrare Pinocchio alla fermata del bus che porta a scuola, o di riconoscere Geppetto che sorseggia il suo caffè seduto al tavolo di un bar, o ancora di scoprire che Hansel e Gretel vivono proprio nei boschi qui vicino a casa. Magari li saluterai come si saluta un caro amico di vecchia data, e magari ti sorprenderai di essere ricambiata con lo stesso affettuoso saluto. Ti sembrerà di vivere in una favola. Allora sorriderai – sorrideremo – perché nel profondo saprai che è davvero così che si vive quando riesci a vedere non con gli occhi ma con il cuore”.
La mostra fotografica, curata da Cristina Muccioli e patrocinata -tra gli altri- dall’Istituto Diocesano di montepulciano-Chiusi-Pienza, sarà visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) dal 1° aprile al 1° luglio secondo le tariffe e gli orari consueti di accesso al Castello di Sarteano. L’inaugurazione, alla presenza degli artisti e delle autorità locali, si svolgerà domenica 1° aprile alle ore 15.30.
Il Sindaco di Sarteano, Francesco Landi, così commenta entusiasta l’iniziativa: “Questa mostra ha il pregio di rendere protagonisti i nostri concittadini e di accrescere l’offerta di un castello che ormai è diventato un centro espositivo per l’arte, con l’acronimo Ram. Asseconda lo spirito di Sarteano Living, il progetto comunale che, nel nome, esprime già
una missione: promuovere lo stile di vita locale, favorire la condivisione di valori, far crescere la comunità dal punto di vista economico e culturale”.
Ram -Rocca Manenti Art- nasce nell’anno 2016, in occasione della mostra fotografica di Y. Nishikawa “Tutto Scorre”, con l’obiettivo di far divenire il Castello di Sarteano non solo un luogo aperto alle visite, ma anche un contenitore d’arte di pregio per l’intera area della sud senese. Il progetto ha previsto una serie di interventi di miglioria al fine di adeguare la struttura per l’obiettivo sopra identificato. L’anno 2016 il Castello ha registrato un considerevole aumento di ingressi, dato che avvalora l’impatto positivo del progetto sulla gestione della struttura.

SPONSOR
Oltre al contributo del Comune, che annualmente investe per il progetto RAM, per il 2018 il sostegno di soggetti pubblici e privati si aggiungerà al budget stanziato. La crescita del progetto sta coinvolgendo nuovi soggetti che con la propria adesione, oltre a dar pregio all’iniziativa, garantiranno una maggiore e migliorata diffusione e visibilità. Oltre ai partner privati locali va ricordata l’importante adesione della Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza tra i soggetti patrocinanti, e Grande Impero tra gli sponsor privati.
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INFO:
www.sarteanoliving.it
OPENING: Domenica 01 Aprile ore 15.30
ORARI DAL 1° AL 14 APRILE: dalle 10.30 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 18.00
ORARI DAL 15 APRILE AL 1° LUGLIO: dalle 10.30 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 19.00
(Tutti i giorni tranne il lunedì)
TARIFFE INGRESSO: Intero € 4,00 – Ridotto € 3,00
Contatti Castello: 334 6266850 (in orario apertura)
Proloco Sarteano: Corso Garibaldi, 9 – 0578 26920

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